atopos

variabili umane - scene d'ironico strazio, d'odio e d'amore, di...
sabato 2 luglio - ore 21:00

studio


"VARIABILI UMANE" ha vinto il premio Tuttoteatro.com alle Arti Sceniche "Dante Cappelletti" 2010.

Con la decisione, né facile né superficiale, di affidare a una dimensione di spettacolo un laboratorio nel quale si è toccato alla radice il problema dell'identità biologica, civile ed emotiva della persona, la compagnia ATOPOS fa sì che il teatro diventi luogo di visibilità per una biopolitica, e ancora più in profondità, per una condizione umana che non avrebbe altrimenti luoghi in cui manifestarsi.
Una prova di coraggio, determinata e sincera, Una partitura scenica in cui il tema dell'ambiguità si declina in linguaggio che richiama le forme epiche dello spettacolo di varietà, nelle sua dimensione aperta, grottesca, anti-naturalistica, plurale.

Come mi hanno insegnato ad essere?
Aderisco davvero a me?
Qual è la mia reale identità?
Uomini che non sono (sempre) uomini. Donne che non sono (sempre) donne. Un insieme di variabili umane che vagano in una terra di confine senza riconoscibilità. Questa è la storia di un popolo offeso e incompreso e della sua rivincita.
Come una tragedia greca, canteremo la nostra storia.
Racconteremo la nostra sventura ma anche le nostre visioni di felicità.
Questa è anche la storia di una scoperta rivoluzionaria:
Che cos'è che distingue una femmina da un maschio?
Tra l'essere uomo e l'essere donna c'è un ponte.
E' insito in noi, ma ci hanno insegnato ad avere paura di varcarlo. Eppure...
noi siamo per natura l'unione di maschile e femminile. Siamo esseri intersessuali.
In scena, Undici persone con diverse identità genere.
In scena donne, uomini e persone transgender che hanno affrontato o stanno affrontando una transizione verso il maschile, il femminile o un genere non definito.
In scena parlano, danzano, cantano la propria diversità, il proprio sguardo sulla societè, sugli altri, su di sè.
In scena uno schermo, una ricerca in diretta su internet, a proposito delle definizioni che ci danno, che ci diamo.
Solo storie vere.
Una tragicommedia di buffa ignoranza e di buffa ricerca su...
Chi sono io veramente? E cioegrave che sto guardando: sei tu o sono io?
Le variabili umane entrano nelle menti come un elettroshock. Guardami!
Guardami: cosa devo fare per farmi amare?

"Ognuno di noi è prisma, è sfera, è mobile, ciascuno potenzialmente combacia con ogni altro, in una geometria reale-fantasiosa e intersoggettivamente libera, come un caleidoscopio mirabile a cui si aggiungono via via nuove preziosissime pietre." Mario Mieli

progetto e regia
Marcela Serli, donna biologicamente femmina
drammaturgia
Marcela Serli e Davide Tolu, uomo transessuale (FtoM)

con
Irene Serini - donna biologicamente femmina, queer, attrice
Marta Pizzigallo - donna transessuale (MtoF), attrice
Gaia Saitta - donna biologicamente femmina, attrice
Beatrice Schiros - donna biologicamente femmina, attrice
Matteo Manetti - uomo transessuale (FtoM), attore
Antonia Monopoli - donna transessuale (MtoF) referente sportello trans Ala Milano Onlus
Corrado/Laura Ci - transgender, formatore aziendale
Maxine Na'vì - transgender, medico
Giusy Forzani - transgender, dirigente aziendale
Noemi Bresciani - donna biologicamente femmina, danzatrice
Alessio Calciolari - uomo biologicamente maschio, dragqueen e danzatore
Gianluca Di Lauro - uomo biologicamente maschio, dragqueen, attore
Gabriele Dario Belli - uomo transessuale (FtoM), Gieffino (Grande Fratello 2009)

immagini Maddalena Fragnito - donna biologicamente femmina, vignettista e artista visiva
con la collaborazione di Renzo Francabandera - uomo biologicamente maschio, illustratore
ricerca musicale Francesca Dal Cero - donna biologicamente femmina, regista radiofonica
assistente alla regia Hervè Guerrisi - uomo biologicamente maschio, attore


"L'altro che io amo e che mi affascina è ATOPOS, l'unico, l'immagine irripetibile del mio desiderio. Esso non può essere fissato in alcun stereotipo" R. Barthes