antonio rezza e flavia mastrella

due artisti morenti di incredibile levatura. Registi di cinema e teatro, produttori instancabili di opere immense che da vent'anni distruggono le regole della sintassi teatrale, cinematografica, letteraria (romanzi di antonio rezza) e artistica (sculture di flavia mastrella).

Flavia Mastrella e Antonio Rezza sono uniti da un esatto ventennio nella produzione di performance teatrali, film a corto e lungo respiro, trasmissioni televisive, performance e set migratori.

mastrella, fornita di una fantasia plastica, espone negli anni sculture, video-sculture e fotografie in Italia e all'estero. Una sua opera fa parte della collezione permanente della Certosa di San Lorenzo a Padula all'interno della mostra Le opere e i giorni, curata da Achille Bonito Oliva. Il PAN di Napoli ha recentemente ospitato l'installazione Boe alla deriva, mentre nel 2008 si è tenuta a Roma l'esposizione dell'habitat di Autopatia.

rezza, performer con il fiato rotto, muove da un'esperienza linguistica anti narrativa, approdata a quattro libri pubblicati da Bompiani di cui l'ultimo, Credo in un solo oblio, ha vinto il Premio Feronia nel 2008. Insieme hanno partecipato più volte al festival del Cinema di Venezia, hanno vinto il Premio Alinovi per l'arte interdisciplinare nel 2008 e stanno tentando l'espatrio dal 2002. Nel gennaio del 2010 hanno presentato, a Madrid e a Palencia, Pitecus in lingua spagnola.

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