Programma 14 settembre


ore 21.00 | spettacolo teatrale
Potevo essere io | DEBUTTO
di Renata Ciaravino, con Arianna Scommegna.
video e scelte musicali: Elvio Longato.
Set: Maria Spazzi. Realizzazione scene: Raffaella Colombo, Lidia De Rosa, Anna Masini.
Luci: Carlo Compare.
supervisione registica: Serena Sinigaglia. Assistente: Elvio Longato.
Organizzazione: Anna Sironi.
Produzione Compagnia Teatrale Dionisi, Kilowatt Festival, Teatro dell'Orologio. Con il sostegno di Aia Taumastica-Torre dell'Acquedotto e Atir-Teatro Ringhiera.

Spettacolo Vincitore del bando NeXtwork 2013.


Uno spettacolo dedicato ai bambini che siamo stati e che non smetteremo mai di essere, uno spettacolo dedicato a chi è sopravvissuto all'infanzia e della cui sacralità ha saputo ben poco.
I bambini coi genitori terroni che giocavano in cortile a lanciarsi palloncini con dentro le lamette, le mamme che facevano le pulizie negli ospedali, i piedi impigliati in scarpe da tennis con la punta tagliata che diventavano sandali da tennis, per risparmiare. I ragazzi che al parco si sputavano in faccia, dopo essersi tirati i capelli in una piscina comunale, che facevano la tangenziale contromano per scommessa, che facevano l'amore nei parcheggi vuoti dei supermercati. Quei bambini e ragazzi poi sono cresciuti: ognuno a procedere alla cieca cercando di salvarsi. Ma cosa ci fa salvare? E se uno si salva, veramente si è salvato? Cosa ci fa andare da una parte o dall'altra? Quante volte abbiamo detto: "Potevo essere io, e invece, poi, no." "Potevo essere io" è il racconto di una bambina e un bambino che diventano grandi partendo dallo stesso cortile. Due partenze, stessi presupposti. Ma finali diversi. E in mezzo la vita.
Chi racconta è quella bambina: che cerca di capire insieme allo spettatore, cosa sono state queste due storie, perchè e come, e se si sono veramente differenziate, o sono state solo due modi di vivere lo stesso sconcerto.
"Potevo essere io" racconta una storia ma non è uno spettacolo di narrazione pura. Perchè in scena ci sono anche quelle persone-personaggi che hanno attraversato la vita dei due protagonisti: un allenatore di kick boxing, una stella emergente del pop croato, un regista di film porno, una merciaia di Casal di Principe, una cartomante del quartiere di Niguarda... "Potevo essere io" racconta tutto questo cercando la lievità, la commedia che irrompe nella tragedia. Un allestimento scarno, le parole, pochi oggetti: il minimo indispensabile per una frontalità assunta, senza mediazioni. Una sola concessione: affianco alle parole ci saranno alcuni video, perchè certe immagini evocano e insieme aiutano a non mentire. Non proiezioni a tutto schermo però, ma un accompagnamento intimo, su supporti leggeri. Il bambino che siamo stati è lì sgranato in super 8, mentre guarda distese di finestre dal nono piano di un palazzo senza balconi e una voce dice: "Girati, stiamo girando il filmino. Sorridi!".

Arianna Scommegna nasce a San Maurizio al Lambro, Milano, nel 1973 e 22 anni dopo si diploma come attrice alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi.
Fondatrice della Compagnia A.t.i.r. (Associazione Teatrale Indipendente per la ricerca), ha lavorato con Serena Sinigaglia, Peter Stein, Cristina Pezzoli, Giuseppe Bertolucci, Gabriele Vacis, Gigi Dall'Aglio, Alessandro Baricco, Laura Curino.
Premio Lina Volonghi 1996.
Premio Associazione Nazionale dei Critici 2010.
Premio Hystrio 2011 per l'interpretazione.

Renata Ciaravino nasce a Milano nel 1973 e 25 anni dopo si diploma alla Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" in Drammaturgia. Subito dopo viene selezionata al laboratorio internazionale di drammaturgia al Thèatre du Rond-Point di Parigi e a Le Centre des Arts scèniques di Bruxelles guidato da Laura Betti, Stanislas Nordey, Michelle Kokosowski, Federico Tiezzi.
Nel 2000 fonda la Compagnia Dionisi, nel 2001 fonda insieme a Serena Sinigaglia il Granara Teatro Festival, e dal 2011 è direttrice artistica del Festival Mixitè.
Scrive estensivamente per il teatro, come autrice e come dramaturg, in particolare per la sua compagnia e per l' A.t.i.r. di Serena Sinigaglia. Collabora e scrive, tra gli altri, anche per Gianna Nannini, Veronica Cruciani, Elisabetta Pozzi, Francesco Micheli.
Ha scritto per radio e televisione. I suoi testi sono stati tradotti e rappresentati in francese, tedesco, turco, polacco, inglese, valenciano, slovacco e sloveno. Ha insegnato all'Università di Pristina in Kosovo.
A fine 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo "Potevo essere io".


ore 22.30 | corto teatrale
Per una donna
di Letizia Russo, regia di Serena Sinigaglia, con Sandra Zoccolan

Questo testo, Per una donna, che presentiamo in forma di studio, è la storia di un desiderio inaspettato che investe la vita di una quarantenne dalla vita normale, troppo normale. Sposata con un uomo che la rispetta e la ama, scopre con tremore che esiste la possibilità di vivere, per una volta nella vita, un momento di abbandono totale al desiderio. Ma il suo è un desiderio che non può riconoscere e chiamare con il nome giusto: è una donna che incontra per caso e di cui nulla sa e di cui tutto, ma proprio tutto, immagina. Nella forma semplice di un dialogo con se stessa, la protagonista del testo dovrà scegliere quale, tra le sue due parti in guerra, vincerà la battaglia.

Letizia Russo, nata a Roma nel dicembre 1980, Premio Grinzane Cavour 1998, sezione "Dialoghi", è autrice di due testi teatrali: Niente e nessuno, andato in scena nel 2000 a Castelnuovo di Farfa nell'ambito di "Per Antiche Vie", festival del Teatro di Roma, con Ciro Damiano, Alessia Giuliani e Giancarlo Ratti, regia di Marcello Cotugno; e Tomba di cani, premio Tondelli 2001. Collabora con l'Agenzia Giornalistica Italia dal 1999.

Serena Sinigaglia si diploma al corso di regia teatrale presso la Civica Scuola D'Arte Drammatica Paolo e nel 1996 è fondatrice e direttore artistico della Compagnia ATIR. Il suo percorso registico da sempre si è articolato attraverso diversi filoni. Accanto ai grandi autori del passato ha sempre portato avanti anche il repertorio contemporaneo. Gli spettacoli sono stati prodotti sia dalla Compagnia ATIR sia da molti dei principali teatri italiani fra cui il Piccolo Teatro di Milano.
Dal 2001 Sinigaglia si misura molte volte anche con l'opera lirica, come accaduto a luglio 2012 con "Carmen" di Bizet al Macerata Opera Festival.
Nel maggio del 2008 pubblica per la casa editrice RIZZOLI il suo primo romanzo "E tutto fu diverso".
Tra i premi Premi si ricordano: Premio nazionale di regia al femminile Donnediscena (2005), Premio Franco Enriquez (2006), Premio Hystrio alla compagnia ATIR (2006) e quello al Teatro Ringhiera (2012), Premio Milanodonna 2007 del Comune di Milano. Il premio è rivolto alle Grandi Donne che hanno contribuito alla crescita culturale e sociale della Città, Medaglia d'oro 2007 conferita dalla provincia di Milano per l'attività promossa dall'ATIR, Premio Rhegium Julii 2008 per la miglior opera prima col romanzo "E tutto fu diverso", Premio Milano per il Teatro 2009 per il miglior spettacolo con "L'Aggancio".


ore 23.00 | concerto
HIRUNDO
con Camilla Barbarito, Ulisse Garnerone, Fabio Marconi. Con la partecipazione di Cassandra Casbah

Siamo lieti di presentarvi la nascita di 'HIRUNDO', il primo disco di Nina Madù e le Reliquie Commestibili. Nina Madù semina nuova inquietudine grazie alle sue canzoni, con l'aiuto del Bullo Psicologico e dell'Abietto Infame.

Camilla Barbarito studia canto lirico e canto jazz presso le Scuole Civiche di Milano e successivamente approfondisce una propria ricerca nell'ambito del canto popolare ed etnico. Ha cantato anche con Vladimir Denissenkov, Ivana Monti, Lu Colombo, Massimo Miride, Bianca la Jorona Giovannini. Grazie all'incontro con il bandoneonista argentino Hugo Frencia si è dedicata al repertorio del Tango argentino. Collabora con il Modern Ensemble di Torino. Nel 2009 l'incontro con il Maestro Jovica Jovic e l'inizio di un'intensa immersione nel mondo della musica balcanica con i Muzikanti di Balval. Attualmente collabora come cantante e performer a tempo pieno, vivendo con intensità la scena musicale e teatrale milanese e incrociando la strada con moltissimi artisti, di diverse provenienze.
Parallelamente si forma nell'ambito del teatro contemporaneo attraverso la Scuola del Teatro del Sole di Milano e svariate esperienze di teatro sperimentale lavorando come attrice con diversi registi tra cui Serena Sartori, Beppe Rosso, Henrique Koeng di Zurigo, Duccio Bellugi del Theatre du Soleil di Parigi.
Fonda la compagnia "I vicini di Peppino", sostenuti dal Teatro Stabile di Torino, selezione nazionale per la XII Biennale dei Giovani Artisti d'Europa, Premio Godot Biennale dell'Assurdo.
Ha ottenuto un finanziamento dal GAI di Torino per partecipare come attrice al Festival Theatre de Realitè di Bamako, Mali, Festival Atelier Nomad presso Cotonou, Benin e CCF di Ouagadougou, Burkina Faso.
Si è esibita anche al Festival di Essaouira in Marocco, in collaborazione con l'Associazione Mogador. E' regista di 'Giuditta', Premio Scenario Infanzia 2008 e di 'Pino' finalista Premio Scenario 2009.



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